APPRODO ALL'ONU


Il Consiglio Economico e Sociale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, nella sessione generale del luglio 2011 a Ginevra, ha adottato la Raccomandazione del Comitato per le Organizzazioni non governative con sede a New York di concedere a partire dal 1 agosto 2011 lo status consultivo speciale al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio che ne aveva fatto richiesta.

L’iniziativa dei Cavalieri Costantiniani, fortemente sostenuta dal Gran Maestro il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Casa Reale omonima, e' stata molto apprezzata in sede ONU per le numerose attivita' svolte dall’Ordine a favore delle persone bisognose, in particolare quelle provenienti da zone extraeuropee, non solo in Italia ma anche in vari Paesi africani ed asiatici a seguito di calamita' naturali ed eventi bellici. Una speciale attenzione e' stata data alle donazioni effettuate dalla Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchessa di Castro, ispiratrice dell’azione umanitaria dell’Ordine, ad Ospedali e Istituti di cura come l’Ospedale “Bambin Gesu'” di Roma, l’Ospedale Civile di Nizza, l’Ospedale “Principessa Grace” del Principato di Monaco, ed i progetti in via di finalizzazione per la realizzazione di un laboratorio di biologia molecolare nell’Ospedale Americano di Parigi e di un’iniziativa all’avanguardia nel Policlinico Gemelli di Roma. Particolarmente apprezzata e' stata anche la costruzione dell’Ospedale della diocesi di Hoima in Uganda, grazie agli importanti contributi delle Delegazioni Costantiniane di Sicilia e della Svizzera.

A parte il Sovrano Militare Ordine di Malta che ha un particolare status internazionale, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e' l’unico Ordine Cavalleresco italiano ad aver ottenuto questo speciale riconoscimento da parte delle Nazioni Unite che lo autorizza ad intrattenere rapporti seguiti anche con il Segretariato Generale dell’ONU, l’Assemblea Generale e tutte le altre Agenzie ed Istituzioni onusiane nel mondo, oltre ovviamente alle relazioni con i 193 Stati membri di questa primaria Organizzazione internazionale mondiale. Come noto, sono un centinaio circa gli Ordini Cavallereschi presenti in Italia. Di essi solo sei sono ritenuti legittimi dallo Stato italiano ai fini dell’autorizzazione all’esibizione delle loro decorazioni sul territorio della Repubblica. Il primo, nel lontano 1963, e' stato proprio l’Ordine Costantiniano di San Giorgio, le cui decorazioni sono concesse dal Capo della Casa Reale di Napoli. I Cavalieri costantiniani che egli nomina sono considerati, ora anche dal sistema ONU che ha approvato gli statuti e la storia dell’Ordine, gli eredi degli antichi cinquanta cavalieri nominati dall’Imperatore romano Costantino il Grande, custodi sin dai primi decenni del 300 d.C. del vessillo, in forma di Croce con il monogramma di Cristo (“labaro”), che egli usava portare sempre con se' nei suoi viaggi, innalzandolo sui campi di battaglia a protezione dei suoi soldati e ad ammonimento per i suoi avversari.

Il particolare status attribuito dall’ONU autorizza l’Ordine Costantiniano a nominare i suoi Rappresentanti ufficiali presso le Istituzioni onusiane al Palazzo di Vetro a New York, a Ginevra ed a Vienna, e a conferire ad essi il potere di accesso alle sedi di partecipazione ai avori con interventi scritti ed orali, di acquisizione e distribuzione di documenti, dell’uso di eventuali locali per conferenze o riunione cc. L’Ordine Costantiniano dovra' redigere una propria relazione sull’attivita' svola che dovra' essere presentata entro il 1° gennaio 2015, al termine del mandato quadriennale rinnovabile, 2011-2014.

Il Principe e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano ha subito nominato Capo della Delegazione Costantiniana a New York e presso le Istituzioni ed Agenzie specializzate il Cavaliere Avv. John Leopoldo Fiorilla di Santa Croce residente a New York, approvando la scelta della sede della Delegazione in Park Avenue, 555. Vice Capo della Delegazione e' stato nominato S.E. l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Segretario Generale dell’Ordine, che dovra' curare piuttosto le relazioni con le Istituzioni dell’ONU a Ginevra, dove ha svolto per piu' di tre anni l’attivita' come Ambasciatore d’Italia, Capo della Delegazione italiana alla Conferenza del Disarmo. e' stato inoltre nominato membro della delegazione Costantiniana all’ONU il Cavaliere di Gran Croce Avv. Franco Ciufo, Vice Delegato per il Lazio. Altri tre membri della Rappresentanza Costantiniana saranno nominati successivamente.


6 Aprile 2012 – Attivita' al Palazzo di Vetro

Attivita' al Palazzo di Vetro a New York

New York 6 aprile 2012
Su invito del Consiglio Economico e Sociale dell’ONU che terra' la sua sessione ordinaria a New York dal 2 al 9 luglio 2012 ed in previsione della Conferenza sulla poverta' e delle iniziative dell’ECOSOC per la realizzazione dei principi di sviluppo del millennio, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha presentato il documento che si allega, che risulta essere il primo contributo dell’Ordine Costantiniano all’attivita' onusiana. Nel contempo e' stato comunicato all’ECOSOC il nominativo del funzionario che seguira' le riunioni di New York al fine della partecipazione nella fase finale dei lavori del Capo della Delegazione Costantiniana alle Nazioni Unite.


“SMOC –UN”

Consiglio Economico e Sociale
Sessione ordinaria del 2012
New York, 2-9 luglio 2012
sessione ministeriale annuale ad alto livello:
6 Aprile 2012

Documento per il segmento ad alto livello ECOSOC 2012

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con status consultivo speciale presso l’ECOSOC, ha la missione storica di aiutare i malati, i bisognosi ed i piu' svantaggiati nella societa'. Attraverso il coinvolgimento dei suoi circa tremila membri organizzati in delegazioni nazionali e regionali che operano in paesi in via di sviluppo tra i quali il Benin, l’Ecuador, la Bosnia, il Cossovo, l’Afganistan, l’Ordine fornisce assistenza medica e sociale nei casi di catastrofi, di conflitti armati, di disastri naturali, emergenze, aiuto agli anziani, ai portatori di handicap e bambini in difficolta' e nei percorsi di formazione di primo soccorso e del sostegno ai rifugiati e sfollati interni, indipendentemente dalla razza, origine o religione.

La poverta' e' un fenomeno sociale estremamente complesso, ed il tentativo di sradicarla e' altrettanto complicato. L’Ordine ritiene importante la promozione delle capacita' produttive, dell’occupazione e del lavoro per sradicare la poverta' nel contesto di uno sviluppo equo e sostenibile dell’ economia a tutti i livelli.

Dopo aver avuto diretta testimonianza delle grandi sfide che affliggono i paesi meno sviluppati ed anche dell’impegno di quelli che devono affrontare la disoccupazione nel mondo piu' avanzato, l’Ordine sottolinea che non esiste un approccio globale per risolvere la disoccupazione e le difficolta' economiche regionali. Sono piuttosto le iniziative di libero mercato e le norme governative che devono essere operative e bilanciate a seconda dei casi nei vari contesti nazionali e culturali.

L’Ordine invita i governi nazionali, il settore privato e le comunita' locali a impegnarsi in una collaborazione strutturata per identificare e valutare le strategie per affrontare con fermezza la poverta' e la disuguaglianza ponendole al centro dello sviluppo al fine di creare soluzioni durature. L’Ordine sollecita inoltre la comunita' internazionale a lavorare insieme per sradicare la poverta', promuovere lo sviluppo umano sostenibile, accelerare la crescita economica, aumentare l’efficienza dei servizi pubblici e facilitare l’integrazione di una nazione nell’economia globale.

Da parte sua, l’Ordine ribadisce il suo impegno nei confronti degli OSM e sottolinea la sua determinazione di impegnarsi in progetti di collaborazione nell’ambito della sfera di influenza dei principi di sviluppo del Millennio, nonche' nel perseguimento dei piu' ampi obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite relative ad un’ equa e sostenibile crescita economica a tutti i livelli.
 

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