SACRO MILITARE ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO
RAPPORTI CON LA SANTA SEDE



La Chiesa Cattolica ed il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

 

Il primo Pontefice che approvo’ e confermo’ l'Ordine Costantiniano fu Callisto III nel 1453, quando i Principi Comneno e i Cavalieri, che avevano lasciato Costantinopoli dopo la caduta dell'Impero Romano d'Oriente nelle mani dei turchi, si rifugiarono in Italia. Da allora tanti Sommi Pontefici confermarono l'Ordine Costantiniano, concedendo benefici e protezione: Innocenzo VIII, Pio II, Sisto IV, Leone X, Paolo III, Giulio III, Paolo IV (che con Bolla "Cum a Nobis petitur" confermo’ tutti gli antichi privilegi ai Gran Maestri dell'Ordine, ricordando peraltro la protezione accordata dai suddetti suoi predecessori), Pio IV (che con "Motuproprio" del 13 novembre 1565 dichiaro’ i Cavalieri dell'Ordine Costantiniano capaci di usufruire di benefici ecclesiastici), Gregorio XIII (il 10 ottobre 1576 la Congregazione del Concilio riconobbe che i Cavalieri dell'Ordine Costantiniano costituivano una vera religione, in grado di ottenere privilegi ecclesiastici e secolari), Sisto V, Clemente VIII, Gregorio XV, Urbano VIII, Alessandro VII, Clemente X, Innocenzo XI, Innocenzo XII, che, con Breve "Sinceae Fidei" del 24 ottobre 1699 autorizzo’ il passaggio del Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio dal "solus superstes" dei Comneno, il Principe Giovanni Andrea Angelo Flavio, al Duca Francesco I Farnese. Clemente XI, che era stato Cardinal protettore dell'Ordine, con Bolla del 12 luglio 1706, approvo’ gli Statuti Farnesiani dell'Ordine Costantiniano e riconobbe tutti i privilegi finora accordati dai suoi predecessori aggiungendone di nuovi, e con Bolla "Militantis Ecclesiae" del 27 maggio 1718, felicitandosi con i Cavalieri Costantiniani per aver condotto 2000 fanti in Dalmazia contro i turchi, pose l'Ordine sotto la protezione della Santa Sede, accordo’ privilegi abbaziali al Gran Priore, le insegne della prelatura al clero e varie altre prerogative.

 

Altri privilegi furono concessi da Benedetto XIII e Innocenzo XIII. Poi, con Bolla 12 maggio 1738, Clemente XII confermo’ la dignita’ di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano nella persona di Carlo di Borbone, Re di Napoli e Sicilia. Da allora fino ad oggi il Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio appartiene al Capo della Casa Reale dei Borbone delle Due Sicilie.

 

Altri privilegi furono poi concessi da Clemente XIII (che stabili’ che un eventuale conflitto fra il Magistero Costantiniano e l'Autorita’ Ecclesiastica sarebbe si sarebbe dovuto risolvere solo dinanzi alla Camera Apostolica), Pio VI (che concesse all'Ordine alcuni benefici del soppresso Ordine di S. Antonio), Pio VII, Pio VIII, Gregorio XVI (che concesse a Re Ferdinando II di erigere, quale ex-voto, la Basilica di S. Francesco di Paola in Napoli), dal Beato Pio IX, da San Pio X (che con "Placet" del 22 marzo 1911 approvo’ la erezione della Chiesa abbaziale di Santa Maria a Cappella - detta "delle Crocelle" - a Napoli quale sede dell'Ordine; inoltre concesse in altre occasioni ulteriori privilegi), da Benedetto XV (che restitui’ all'Ordine la Chiesa abbaziale Curata di S. Antonio Abate in Napoli; il 9 luglio 1919 inoltre approva le variazioni apportate agli Statuti dell'Ordine dal Gran Maestro il Principe Alfonso Maria di Borbone delle Due Sicilie, Conte di Caserta).

 

Ancora Pio XII e Giovanni XXIII e Paolo VI hanno ricevuto in udienza privata il Gran Maestro S.A.R. il Principe Ranieri Maria di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro. S.S. Giovanni Paolo II ha ricevuto in San Pietro tutte le Autorita’ e i Cavalieri e Dame il 7 ottobre 2000 in occasione del Giubileo del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, impartendo loro l'Apostolica Benedizione.

 

Il 1 novembre 2003, Solennita’ di tutti i Santi, il Servo di Dio, Papa Giovanni Paolo II nomino’ Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Mario Francesco Pompedda Consigliere Ecclesiastico della Reale Deputazione dell’Ordine Costantiniano, per il periodo canonico di cinque anni.

 

La decisione del Santo Padre fu comunicata all'allora Gran Maestro, S.A.R. il Principe Ferdinando di Bordone delle Due Sicilie, e all’Em.mo Cardinale Gran Priore, di venerata memoria con una lettera da parte dell’Em.mo Cardinale Segretario di Stato, recante il numero di Protocollo 542.191


       

  

 

Dopo la morte dell'Em.mo Cardinale Mario Francesco Pompedda, avvenuta il 18 ottobre 2006, l'11 maggio 2008, Solennita’ di Pentecoste, e’ stato nominato Gran Priore dell'Ordine Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Albert Vanhoye, Bali’ Cavaliere di Gran Croce di Giustizia e successivamente Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Renato Raffaele Martino.


  

 

In questi anni, e’ sempre fervente l'attivita’ di servizio alla Chiesa e di beneficenza verso i bisognosi svolta dall'Ordine.


 
Il Gran Priore



  
Il 29 giugno 2010 S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha nominato nuovo Gran Priore Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Renato Raffaele Martino che succede a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Albert Vanhoye nominato a sua volta Consigliere ecclesiastico della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie. La Segreteria di Stato di Sua Santità è stata informata di quanto sopra. Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è nato a Salerno (Italia), il 23 novembre 1932. È stato ordinato sacerdote il 20 giugno 1957 e ha conseguito la Laurea in Diritto Canonico. È entrato nella diplomazia vaticana nel 1962 ed ha lavorato nelle Nunziature di Nicaragua, Filippine, Libano, Canada e Brasile. Tra il 1970 e il 1975 è stato responsabile della Sezione per le Organizzazioni internazionali della Segreteria di Stato. Il 14 settembre 1980 è stato nominato Arcivescovo titolare di Segerme e Pro-Nunzio in Thailandia, Delegato Apostolico in Singapore, Malaysia, Laos e Brunei, ricevendo l'ordinazione episcopale il 14 dicembre dello stesso anno dalle mani dell'allora Segretario di Stato, Cardinale Agostino Casaroli, nella Basilica romana dei Santi Dodici Apostoli. Nel 1986 ha ricevuto l'incarico di Osservatore Permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite di New York. È stato il terzo ecclesiastico a ricoprire questo alto mandato, dopo Mons. Alberto Giovanetti e l'Arcivescovo, poi Cardinale, Giovanni Cheli. Dopo sedici anni passati alle Nazioni Unite a New York come Osservatore permanente della Santa Sede, è stato chiamato da Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2002 a guidare il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. È succeduto in questo incarico a personalità prestigiose come il Cardinale francese Roger Etchegaray e il compianto Cardinale vietnamita François-Xavier Nguyên Van Thuân. Il 25 ottobre 2004, il dicastero guidato dal Card. Martino ha pubblicato l’atteso Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa. Dall'11 marzo 2006 al 28 febbraio 2009 è stato anche Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, periodo nel quale il Santo Padre Benedetto XVI aveva unificato la Presidenza dei due Dicasteri. Per la sua costante attività in favore delle pacifiche e proficue relazioni tra i popoli, della promozione umana e della cultura, al Card. Martino sono state conferite numerose lauree honoris causa ed onorificenze. Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003, Diacono di S. Francesco di Paola ai Monti. Ammesso nell'Ordine Costantiniano il 12 febbraio 1996 come Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastico, fu promosso a Bali' Cavaliere di Gran Croce di Giustizia per Cardinali di S.R.C. il 23 aprile 2004.


Il Consigliere ecclesiastico della Real Casa Due Sicilie


 
Il 28 Giugno 2010 S.A.R. il Principe e Gran Maestro ha nominato Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Albert Vanhoye S.J., Consigliere ecclesiastico della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, ringraziandolo per l'intensa e preziosa attività pastorale svolta in questi anni a favore dei Cavalieri e delle Dame Costantiniani. Il Signor Cardinal Albert Vanhoye assume le nuove funzioni che sono state svolte nei secoli scorsi da illustri personalità ecclesiastiche. Il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano ha deciso di pubblicare il suo ultimo volume “L’epistola agli Ebrei. Un sacerdote diverso” che è considerata la sua opera piu' importante a coronamento di una lunga attività scientifica di ricerca su tale fondamentale documento del cristianesimo. Il mondo degli studi biblici riconosce nel nostro Gran Priore Emerito il maggiore esperto in ambito cattolico sul tema del Sacerdozio.

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