STATUTI


Gli Statuti dell’Ordine, originariamente approvati dal Gran Maestro Sua Altezza Reale Ferdinando di Borbone a Saint Aygulf il 4 novembre 1982, sono da lui stati rinnovati il 15 maggio 2002, allo scopo di meglio adattarli “ai tempi d’oggi ed alle nuove circostanze”, anche grazie alla magistrale competenza del Consigliere per gli Ordini Dinastici della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Antonio Benedetto Spada, Collare Costantiniano.

Sono composti da dieci Capitoli e da un totale di trentatre’ Articoli, concernenti: finalita’ dell’Ordine; Categorie, Gradi e numero dei Cavalieri; condizioni di ammissione; Decorazioni, Distintivi e Uniformi dell’Ordine; Cariche e Dignita’; governo dell’Ordine; attribuzioni delle Cariche; tornate e deliberazioni; Funzioni Religiose.


Capitolo I
Finalita’ dell’Ordine


Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e’ un Ordine Equestre il quale, dalla sua remotissima origine, si propone la glorificazione della Croce, la propagazione della Fede, e la difesa della Chiesa Apostolica Romana, cui e’ strettamente legato per speciali benemerenze acquisite e per molteplici prove di riconoscenza e di benevolenza avute dai Sommi Pontefici.

E’ pertanto non solamente precipuo dovere dei Cavalieri di vivere in conformita’ alla Fede Cattolica, ma sara’ proprio di essi l’associarsi a tutte quelle manifestazioni che concorrono all’incremento dei principi religiosi negli uomini e cooperare con tutti i mezzi a che’ si ridesti nella pratica la vita cristiana.

L’Ordine, adeguandosi ai tempi, si propone anche di dare il suo maggior contributo d’azione e di attivita’ alle due grandi opere eminentemente sociali dell’Assistenza Ospedaliera e della Beneficenza.


Capitolo II
Categorie, Gradi dell’Ordine e numero dei Cavalieri


Articolo I
Le Categorie ed i Gradi dell’Ordine sono:

   A Categoria di Giustizia


   B Categoria Speciale


   C Categoria di Grazia


   D
Categoria di Merito


   E
Categoria di Ufficio

            
Articolo II

Il numero dei Bali’ Cavalieri di Gran Croce di Giustizia non puo’ essere superiore a cinquanta, in memoria dei personaggi prescelti dall’Imperatore Costantino per la Custodia del Labaro; ciascuno di essi ha il trattamento di Eccellenza e di Don.

I Reali Principi di Borbone delle Due Sicilie, i Sovrani, i Principi di altre Case Reali e gli eminentissimi Cardinali di Santa Romana Chiesa, non sono compresi nel numero dei cinquanta Bali’ Cavalieri di Gran Croce di Giustizia.

Il numero dei Cavalieri di Gran Croce di Giustizia e di Gran Croce con Placca d’Oro e’ limitato a venticinque per ogni Categoria, quello dei Cavalieri di Gran Croce di Grazia e di Merito e’ limitato a cinquanta per ogni Categoria.

E’ invece illimitato il numero dei Cavalieri degli altri Gradi e quello delle Dame.


Capitolo III
Condizioni di ammissione


Articolo I

La Croce Costantiniana puo’ essere concessa a persone di qualsiasi nazionalita’ che professino la Religione Cattolica, e che siano fornite delle virtu’ che si addicono a un perfetto Cavaliere Cristiano.

Articolo II

La Collazione dell’Ordine spetta al Gran Maestro, secondo le norme che seguono:

  1. Il Collare Costantiniano e’ riservato ai Sovrani, ai Capi delle Case Reali e, eccezionalmente, ai Bali’ di Giustizia che abbiano acquisito specialissime benemerenze.
  2. La Gran Croce di Giustizia, per Bali’ e Cavalieri, e’ riservata ai Principi Reali e ai rappresentanti delle piu’ illustri famiglie nobili. Parimenti puo’ essere conferita tale distinzione a Sovrane, alle Principesse Reali e a qualche Dama di elevatissima posizione sociale. Sia per i Cavalieri che per le Dame di Gran Croce di Giustizia e’ necessario il possesso della nobilta’ generosa di almeno duecento anni dei quattro avi.
  3. La Gran Croce con Placca d’oro verra’ concessa, dal Gran Maestro, ad alte personalita’ che si siano distinte per eccezionali benemerenze; ai Capi di Stato puo’ essere concessa con un Collare speciale.
  4. La Gran Croce di Grazia, per Cavalieri e Dame, e’ riservata a coloro che, in possesso della nobilta’ generosa per il solo lato paterno, rivestano alte cariche o dignita’.
  5. La Gran Croce di Merito, per Cavalieri e Dame, e’ riservata a coloro che rivestano alte dignita’ o ricoprano cariche elevate.
  6. I Commendatori di Giuspatronato sono quei Cavalieri, di Giustizia, di Grazia o di Merito, i quali abbiano effettuato una cospicua donazione destinata per un’opera di beneficenza o di assistenza dell’Ordine. Tale donazione costituira’ una Commenda di Giuspatronato e prendera’ nome, titoli e predicati del donante. Tale Patronato si trasmettera’ in perpetuo ai discendenti del donante in linea e per ordine di primogenitura. Ogni trasmissione dovra’ essere approvata dal Gran Maestro.
  7. I Commendatori, di Giustizia, di Grazia e di Merito, sono quei Cavalieri che hanno acquisito speciali benemerenze.
  8. La Croce di Giustizia, per Cavalieri e Dame, e’ riservata esclusivamente a coloro che fanno prove di nobilta’ generosa per duecento anni dei quattro avi paterni e materni, come prescritto dalle antiche disposizioni statutarie e dalla Risoluzione Magistrale del 17 aprile 1762.
  9. La Croce di Grazia, per Cavalieri e Dame, puo’ essere concessa a persone le quali, pur non essendo in grado di fare tutte le prove richieste dalla Categoria di Giustizia, appartengono a famiglie di antica e provata nobilta’.
  10. La Croce di Merito e la Croce di Ufficio, per Cavalieri e Dame, possono essere concesse a coloro i quali si siano resi meritevoli per pregi personali e per servizi resi all’Ordine.
   
Articolo III

L’eta’ minima consentita per l’ammissione all’Ordine e’ stabilita in anni diciotto.
L’eta’ richiesta per i Gradi di Bali’, Cavaliere e Dama di Gran Croce di Giustizia e’ di anni cinquanta.

Articolo IV

Agli Ecclesiastici cosi’ come ai Militari e’ permesso di aspirare a ciascuno dei suddetti gradi, purche’ abbiano i requisiti richiesti.

Articolo V

Il Gran Maestro puo’ concedere la Croce dell’Ordine, Motu Proprio, in deroga ai precedenti articoli II e III.

Articolo VI

I Cavalieri e le Dame dell’Ordine possono fregiarsi delle Insegne degli Ordini Supremi, del Sovrano Militare Ordine di Malta, degli Ordini conferiti dalla Santa Sede o sotto la Sua Protezione diretta, degli Ordini della Repubblica Italiana, di quelli conferiti da altri Stati e degli Ordini Dinastici di Case Reali anche se non piu’ regnanti.
E’ Vietato l’uso di altre decorazioni cavalleresche.

Articolo VII

L’Ordine riconosce validi solamente i matrimoni ritenuti tali dalla Chiesa Cattolica.

Articolo VII

E’ fatto divieto ai Cavalieri ed alle Dame di far parte di sette, organizzazioni ed associazioni i cui principi siano in contrasto con quelli della Religione Cattolica o dell’Ordine.

Articolo IX

I trasgressori ai precedenti Articoli VI, VII ed VIII sono automaticamente sospesi dai Ruoli e, a seguito di opportuni accertamenti da parte del Grande Inquisitore, potranno essere radiati dall’Ordine.


Capitolo IV
Decorazioni, Distintivi e Uniformi dell’Ordine


Articolo I

La Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e’ di oro gigliata, smaltata di color porporino, a forma greca, caricata alle quattro estremita’ dalle lettere I.H.S.V. (In hoc signo vinces) e nel centro ha il monogramma XP e, sui bracci della Croce, ha le lettere greche Alfa ed Omega. Il nastro dell’Ordine e’ di seta ondata celeste.

Articolo II

La foggia delle Insegne delle differenti Categorie e Gradi e l’uso dei Titoli Onorifici sono stabiliti con speciale Regolamento che, con le relative tavole, fanno parte integrante dei presenti statuti.
 
Articolo III

I Cavalieri Costantiniani laici possono, per speciale concessione del Gran Maestro, usare l’uniforme militare, costituita da: una tunica e calzoni, con bande, di colore “bleu de roi”, spalline, cintura, collo e paramani, con ricami in oro varianti secondo le Categorie ed i Gradi; portano la feluca con coccarda celeste, la spada e gli speroni. Il mantello e’ in panno “bleu de roi”, recante sul lato sinistro la Croce dell’Ordine larga cm. 25; Il tutto come alle relative tavole allegate al Regolamento.


Capitolo V
Cariche e Dignita’


Articolo I

Il Perpetuo Supremo Reggitore e Prima Dignita’ dell’Ordine e’ il Gran Maestro, con tutti quei diritti tradizionali che si rilevano dalle Speciali Concessioni e dalle Bolle dei Romani Pontefici.

Il Gran Maestro puo’ emanare nuove Leggi e Statuti e, incontrandovi difficolta’, interpretarle; puo’ similmente abrogare le vecchie Leggi, quando e come lo giudichera’ opportuno.

La dignita’ di Gran Maestro, riservata alla Reale Famiglia di Borbone delle Due Sicilie, erede della Serenissima Casa Farnese, e’ legata alla qualita’ di Capo della Reale Casa di Borbone delle Due Sicilie.

In mancanza di eredi maschi nella Reale Famiglia di Borbone delle Due Sicilie, la successione stessa ha luogo per designazione testamentaria del Gran Maestro; ove questo manchi, tutti i Bali’ Cavalieri di Gran Croce, in virtu’ degli Statuti Farnesiani approvati dalla Santa Sede, si riuniranno per eleggere fra loro stessi il nuovo Gran Maestro.

Articolo II

L’elezione sara’ fatta per votazione a scrutinio segreto, e risultera’ eletto quel Bali’ il quale, in tre votazioni successive, avra’ ottenuto complessivamente il maggior numero di voti.

In caso eccezionale di parita’ di voti, quello del Gran Prefetto sara’ reso palese e contera’ doppio.

Articolo III

Il Gran Maestro secondo la consuetudine puo’ chiedere al Santo Padre la nomina presso l’Ordine di un Cardinale Protettore, il quale rappresenta i legami di tradizionale filiale devozione che unirono sempre la Sacra Milizia alla Chiesa e l’indipendenza di essa da qualsiasi altra potesta’.

Puo’ nominare un Gran Priore dell’Ordine che dovra’ ottenere dalla Sede Apostolica il “placet” e che svolgera’ le mansioni descritte nell’Articolo V e nel Capitolo VII.

Potra’ altresi’ designare un Prelato, Assistente Spirituale dell’Ordine.
 
Articolo IV

Il Gran Maestro nomina le cinque Grandi Cariche dell’Ordine: il Gran Prefetto, il Grande Inquisitore, il Gran Cancelliere, il Gran Tesoriere, il Gran Priore. Nomina altresi’ nove Deputati i quali, unitamente ai suddetti, formano la Reale Deputazione.

Il Presidente, i Vice Presidenti (normalmente due) ed il Segretario, sono dal Gran Maestro scelti tra i Deputati che non rivestono cariche.

La durata, la decadenza o la riconferma delle cinque Grandi Cariche, del Presidente, dei Vice Presidenti, del Segretario e dei Deputati avviene unicamente per volonta’ e per Decreto del Gran Maestro.

L’ordine di precedenza tra le Cariche dell’Ordine e’ il seguente: Gran Prefetto, Grande Inquisitore, Gran Cancelliere, Gran Tesoriere, Gran Priore, Presidente, Vice Presidenti, Segretario, Deputati (secondo l’anzianita’ di nomina dell’Ordine). Allorquando la Carica di Gran Priore sia conferita a Cardinale di Santa Romana Chiesa lo Stesso, in riferimento alle precedenze, si collochera’ subito dopo il Gran Prefetto e prima del Grande Inquisitore.

 
Capitolo VI
Governo dell’Ordine


Articolo I

La Sede del Gran Magistero e’ presso il Gran Maestro.

La Sede della Gran Cancelleria e’ in Napoli.

La Sede della Gran Cancelleria Operativa e’ in Roma.

Articolo II

La Reale Deputazione e’ l’Organo consultivo collegiale dell’Ordine che il Gran Maestro od il Gran Prefetto potranno interpellare su questioni o problemi di particolare importanza.

La Reale Deputazione da’ pareri e suggerimenti sulla organizzazione generale di tutte le opere civili e religiose in conformita’ della finalita’ dell’Ordine; propone al Gran Maestro eventuali modifiche agli Statuti; puo’ formulare proposte di nomina.
 
Articolo III

Per i provvedimenti di urgenza, in seno alla Reale Deputazione e’ costituito un Consiglio di Presidenza composto dalle cinque Grandi Cariche, dal Presidente e dal Segretario.

Articolo IV

Le attribuzioni del Presidente della Reale Deputazione sono, per espressa volonta’ del Gran Maestro:


Articolo V

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne assumera’ le funzioni il Vice Presidente piu’ anziano nella carica.
 

Capitolo VII
Attribuzioni delle Cariche


Articolo I

Il Gran Prefetto e’ la prima Autorita’ dell’Ordine dopo il Gran Maestro, e normalmente rappresenta il Gran Maestro.

In caso di mancanza del Gran Maestro, o durante la Sua minore eta’, ne assumera’ le funzioni.

Nel caso di estinzione della Real Famiglia Magistrale, provvedera’, entro un periodo di tempo di sei mesi, a riunire tutti i Bali’ Cavalieri di Gran Croce di Giustizia per l’elezione del nuovo Gran Maestro.

Articolo II

Il Grande Inquisitore veglia sull’esatto adempimento delle disposizioni statutarie dell’Ordine da parte dei Cavalieri, ed ogni qualvolta accertera’ che i Cavalieri Costantiniani si siano comportati in modo contrario ai loro doveri cavallereschi, ne riferira’ al Gran Prefetto il quale, a sua volta, dovra’ renderne edotto il Gran Maestro per provocare, se necessario, i provvedimenti del caso.

Articolo III

Il Gran Cancelliere tiene in consegna i protocolli ed i Decreti dell’Ordine nonche’ i documenti tutti riguardanti le nomine dei Cavalieri, compreso l’Archivio, pubblica e Ruoli ed i Bollettini, cura la corrispondenza, controfirma i Decreti di nomina, stabilisce tutto il Cerimoniale, custodisce il Labaro dell’Ordine. In assenza del Gran Maestro e del Gran Prefetto rappresenta l’Ordine.

Articolo IV

Il Gran Tesoriere ha l’incarico di custodire e di gestire i beni dell’Ordine.

Egli provvede ai mandati di pagamento, riscuote le somme per conto dell’Ordine e rilascia le relative quietanze.

Annualmente presenta al Gran Maestro il conto consuntivo dell’anno in corso ed il bilancio preventivo per l’anno successivo.

Tutti i provvedimenti che comportino un onere finanziario devono essere preventivamente approvati dal Gran Tesoriere.

Articolo V

Il Gran Priore ha la sopraintendenza spirituale dell’Ordine, provvede al coordinamento dei Cavalieri Ecclesiastici nella loro partecipazione alla vita dell’Ordine, ha la sorveglianza diretta sull’Organizzazione di tutte le Funzioni Religiose.

Il Gran Priore puo’ essere assistito da un Vice Gran Priore, pure nominato dal Gran Maestro.

Articolo VI

Il Segretario della Reale Deputazione coadiuva il Gran Cancelliere nella tenuta della Cancelleria e nel disbrigo delle pratiche e della corrispondenza; dirama gli avvisi di convocazione della Reale Deputazione e redige i verbali delle Sue tornate, cosi’ come di quelle del Consiglio di Presidenza.

Articolo VII

Nelle varie Regioni cosi’ come nei Paesi Esteri possono essere costituite delle Delegazioni o delle Rappresentanze.

Esse dovranno ottemperare a tutte le prescrizioni risultanti nel vigente “Regolamento dei Delegati”.

Articolo VIII

Sono consentite nelle varie Nazioni le Associazioni Nazionali dei Cavalieri Costantiniani e, in tal caso, la nomina dei Presidenti delle Associazioni stesse e’ fatta dal Gran Maestro, al quale verranno anche sottoposti per l’approvazione gli Statuti delle Associazioni da costituirsi.
 

Capitolo VIII
Tornate, Deliberazioni


Articolo I

La Reale Deputazione si riunisce in tornate ordinarie e straordinarie.

Le tornate ordinarie hanno luogo di massima due volte l’anno.

Le tornate straordinarie saranno tenute per disposizione del Gran Maestro.

Articolo II

Gli atti delle delibere debbono essere firmati dal Presidente, dal Gran Cancelliere e dal Segretario.

 
Capitolo IX
Funzioni religiose


Le funzioni religiose sono stabilite dal Gran Priore ed approvate dal Gran Maestro.
Funzioni religiose solenni da celebrarsi:
  1. il 23 aprile, festivita’ di San Giorgio;
  2. il 14 settembre, festivita’ della Esaltazione della Santa Croce;
  3. il giorno anniversario della morte dell’ultimo Gran Maestro; nel corso di questa funzione la S. Messa sara’ officiata in suffragio delle Anime dei Gran Maestri, Cavalieri e Dame defunti.
     
     
Capitolo X

Il presente Statuto entra in vigore il giorno I di giugno del 2002. 

   


 

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